Alla conquista dell'autostima perché abbiamo il dovere di difenderci

Il percorso di “Aspettando... La Notte dei lettori”, costruito attorno a 42 eventi, quest'anno non ha proposto solamente presentazioni di libri o spunti a carattere letterario. In un modo nuovo e originale di aprirsi alle realtà sociali attorno a Udine (grazie alla concreta collaborazione di ben 19 Comuni) si è cercato di allargare il raggio di azione e attenzione per riflettere su temi e aspetti dei tempi moderni, da affrontare assieme, con effetti pratici, autentici, profondi. Lo si è capito nella sala affollata di Villa Zamparo, a Basiliano, dove si è tenuto il primo dei tre incontri proposto nella sezione intitolata “Inclusione e lettura dell'altro di sè”.

Tema specifico della serata: “Autostim-armi , una nuova lettura per la difesa del valore di sè”, iniziativa nata in collaborazione con “Ambito donna”, un progetto avviato nel 2015 grazie a undici Comuni del Medio Friuli che, come ha spiegato Elena Ponte, hanno deciso di organizzarsi e schierarsi accanto alle donne per aiutarle nei momenti difficili delle proprie esistenze, che possono essere i più diversi, da quelli maggiormente drammatici (di cui le cronache sono purtroppo una testimonianza continua) a quelli di una quotidianità che meno appare, ma che mina la tranquillità di persone e famiglie. “Ambito donna” è diventato così un punto di riferimento, grazie allo sportello aperto a Codroipo, per ascoltare chi ha bisogno di aiuto, e a cui possono rivolgersi anche gli uomini in un quadro che abbraccia ogni aspetto del vivere sociale in un ambiente che va sondato, capito, sorretto.

L'incontro a Basiliano, dopo il saluto dell'assessore Mara Mattiussi, è stato aperto da Martina Delpiccolo, direttrice artistica de “La Notte dei lettori”, che ha motivato il senso e il significato di una simile iniziativa dentro il cartellone di un programma letterario (“Leggere i libri è come leggere se stessi, in un impegno di introspezione e dunque di autostima che poi si apre a ulteriori considerazioni, per capire chi siamo e come ci muoviamo nel nostro tempo”).

Il tema della serata è stato sviluppato da Anna Degano, psicologa e psicoterapeuta, presidente dell'Aspic Fvg (Associazione per lo sviluppo psicologico dell'individuo e della comunità) che, con parole ed esempi efficaci, ha spiegato come l'autostima debba essere conquistata attraverso un ritorno al valore di sé e a un'identità che abbia sì bisogno di radici, ma radici autentiche, vere, riesaminate tenendo conto di ciò che si è (“Io onoro la fatica di mia madre e di chi mi ha preceduto, ma non faccio le loro stesse cose, perché devo pensare a me. Prima ho dovuto uscire da questo nostro mondo friulano per poter poi tornare... Qui c'è tantissimo, ma non c'è tutto. L'autostima è una serie di esperienze, di riflessioni, di percorsi spirituali e umani, e dunque va conquistata perché abbiamo il dovere di difenderci. Ciò include anche la trasformazione, in cui la grande occasione diventa la relazione affettiva. L'autostima va allora costruita in modo corretto perché non è né iperstima né ipostima. Chi ha autostima ha potere, il potere prima di tutto di influenzare la propria vita. Chi raggiunge questo traguardo non ha poi bisogno di esercitare un potere, ma di darlo agli altri. Insomma, il potere è un obiettivo, non una partenza”.

Anna Degano ha poi spiegato cos'è l'Aspic e come agisce, anche con i suoi gruppi di auto-mutuo aiuto (che comprendono tematiche come Fiducia e autostima, Cibo ed emozioni, Dipendenze affettive, Riparto da me, Elaborare il lutto, Uscire dalla zona di comfort). La sede è a Udine in largo Goldoni 18 con ingresso da via Bertaldia 91. www.aspicfvg.it,telefono 320 1941125.