Biblioteca Florio

 

Nella seconda metà del Settecento i fratelli Daniele (1710-1789) e Francesco Florio (1705-1792), uomini di lettere, oltre che protagonisti della vita sociale e istituzionale del Friuli, crearono il nucleo di una ricca biblioteca, che collocarono nella loro residenza udinese.
La biblioteca, accresciuta per generazioni, ora comprende più di 15 mila volumi a stampa di interesse letterario, filosofico, teologico, storico e tecnico-
scientifico, datati tra il XV e il XX secolo, nonché opere manoscritte tra cui un importante codice della Divina Commedia. Essa è uno dei più cospicui e
interessanti patrimoni storico-culturali del Friuli Venezia Giulia, dichiarata Biblioteca di interesse regionale ai sensi dell’art. 30 della L.R. 23/2015.
Per secoli i libri e le librerie settecentesche furono conservati dalla famiglia Florio, prima nel palazzo ora sede dell’Ateneo udinese, poi nella villa di
Persereano. Nel 2013 il cardiologo Attilio Maseri, marito ed erede della contessa Francesca, ultima discendente dei Florio, ha donato all’Università di Udine I’intera biblioteca, che è così ritornata alla sua collocazione originaria.